L’e-commerce è la
strada principale per accedere al sistema di globalizzazione
dei mercati.
Noi lo vogliamo trasformare nello strumento principale di interazione commerciale
per quelle aziende che hanno l’esigenza di estendere il proprio target
ad ambiti difficilmente raggiungibili con i mezzi tradizionali.
Il nostro metodo, testato realmente, rappresenta
un investimento in tecnologie innovative che può portare
a risultati duraturi nel tempo come i nostri dati dimostrano.
Secondo le relazioni tenute nel corso dello Iab Forum di Roma il Web, con
un fatturato 2009 superiore ai 900 milioni di euro, offre segni di vivacità anche
in una fase di crisi mentre per i canali di comunicazione tradizionali
- la prevista flessione a fine anno degli introiti pubblicitari della carta
stampata è del 21,5%, quella della radio del 9,4% - il momento è difficile.
L’on line quindi tira e se, lo dicono i dati recenti Audiweb, in
Italia risultano essere 29,871 milioni gli utenti che hanno accesso a internet
sono ormai 22 milioni gli internauti italiani (il 42% della popolazione)
che navigano quotidianamente e 9.757 milioni gli utenti attivi nel giorno
medio (circa 90 minuti al giorno) parlare di fenomeno di massa e di elemento
integrante delle abitudini dei cittadini italiani non è certo fuori
luogo. Il monito lanciato dai vertici di Iab Forum di Roma è stato,
non a caso, il seguente: “capitalizzare il fenomeno per sviluppare
business tradizionali su scala globale”. Come dire: investite aziende,
investite.